Puttane Asiatiche Inculate. Sesso Anale con asiatiche e racconti erotici.
La incontrò proprio in un locale notturno di Xiamen in cui Tatiana si esibiva come ballerina russa, dimenando il gran culo e le gran tette, quasi consapevole del fatto che i cinesi non sanno proprio cosa siano gran culi e gran tette. Per la verità loro rimangono colpiti anche dai grandi nasi, dai capelli biondi e dagli occhi grandi e azzurri. Anche dai cazzi grandi, eccome. A Giovampaolo Chiavarolo Praxi non interessavano gli occhi azzurri, specialmente se la vacca che li portava si era strappata via le sopracciglia e al loro posto si era fatta tatuare un paio di sopracciglia da diva che non erano affatto realistici e non sposavano affatto il suo sguardo da mungitrice di mucche e raccoglitrice di uova di Vladivostock. A Praxi interessava solo il sesso anale, meglio se con asiatiche, e gli dava un sacco fastidio sentire i capelli troppo sottili e troppo soffici di lei che gli dormiva con la testa appoggiata sulla spalla, parevano i capelli di un manichino fasullo; Praxi non sopportava inoltre i pungiglioni delle sopracciglia che rinascevano e che gli graffiavano la faccia mentre lei gli dormiva con la testa vuota sulla spalla alitando ventate di fumo e di vino rosso mal digerito. Per questi ed altri motivi, con il tempo, Giovampaolo Chiavarolo Praxi andò con il tempo a perdere la considerazione di quella donna tutto culo, tutto tette ma niente cervello e niente sopracciglia. Per fortuna che non aveva tatuaggi, anche se si depilava la fica, producendo altri acuti e terribilissimi pungiglioni che grattavano il pube di Praxi proprio e mentre lei se ne stava venendo, strillando come se la stessero squartando, e si tirava contro i fianchi di un Praxi piuttosto sovrappeso gridandogli che lo voleva più veloce, più forte, a lei piaceva essere sbattuta mentre veniva e non le interessava che Praxi le tenesse il cazzo dentro spingendolo longitudinalmente e lateralmente per andare a stimolare tutta la zona nervosa e sensoriale attorno alla fregna spellacchiata.
No, a lei andava lo sbattimento, proprio come si vede in certi film americani di gente che scopa come i conigli con rimo frettoloso e arrabbiato. Erano tutti e due molto depressi quando si incontrarono al Havana Caffè di Xiamen, dove erano cominciate molte cose; lui era mortificato dal dolorosissimo dubbio di dove fosse la sua amante cinese, se fosse stata sua intenzione lasciarlo sul serio, se si stesse facendo inculare da qualche altro sprovveduto circonciso, eccetera; lei era offesa con il suo marito Taiwanese che era sparito senza lasciare nota di dove andasse e senza pagare la rata dell’affitto di casa. La sua delusione era forse più basata sulla mancanza di correttezza del cazzo a spillo taiwanese, non era che lei non potesse fare a meno di lui, come invece capitava a Praxi che non dormiva la notte dal dolore per la scomparsa della sua piccola femmina asiatica, niente affatto; il taiwanese non praticava il sesso anale con le asiatiche